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30 anni fa una piccola rivoluzione

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12/8/2015

30 anni fa una piccola rivoluzione

Per un hacker “craccare” il primo programma è un po’ come fare l’amore per la prima volta. 
Nel mio caso il programma in quetione era “ Clonato C1 Text Editor”, un editor di testi per piattaforma AMIGA, e quel computer rimarrà sempre nel mio cuore. Mi sembra quindi doveroso ricordare a 30 anni dalla nascita questo magnifico computer che era una perfetta ( a parte il famoso Guru Meditation che compariva ogni tanto) integrazione hardware e software…

Era il 23 Luglio 1985 quando venne commercializzato il primo computer della famiglia AMIGA con padrino Andy Warhol; un anno prima Apple aveva presentato il primo Mac, a gennaio Atari aveva presentato il modello ST e nello stesso periodo Microsoft iniziava a proporre il suo MS-DOS su PC IBM compatibili con monitor monocromatico.
Erano anni di grande fervore nel mercato dei micro e personal computer, e ogni produttore aveva un suo sistema operativo ed un suo hardware.
Ma cosa c’era allora di nuovo in questo computer?
Sotto molti aspetti questo nuovo computer era avanti di anni rispetto ai concorrenti: il sistema operativo Già nella sua prima release 1.0 presentava il multitasking preemptive ( Microsoft Windows solo nel 1995, e  Mac OS X nel 2001 ),  un'interfaccia grafica a finestre ed icone a colori, per ogni programma in funzione uno schermo grafico dotato di caratteristiche indipendenti. Un anno dopo, con la release 1.2, Amiga implementò il “plug and play”, caratteristica che Microsoft ha poi introdusse nel proprio sistema operativo per personal computer solo dieci anni dopo.
Da un punto di vista Hardware le innovazioni non erano da meno: Il processore era un Motorola 68000, l'insieme di circuiti integrati di una scheda madre che si occupano di smistare e dirigere il traffico di informazioni passante attraverso il bus di sistema, fra CPU, RAM e controller delle periferiche di ingresso/uscita, era composto da 3 chip custom: Denise, Agnus( poi Fat Agnus) e Paula.
  • Denise era il chip che si occupava della grafica arrivando ad avere palette di 32 colori da 4096; la risoluzione andava da 320x512 a 4096 colori, a 640x512 a 16 colori. Ricordiamo tra i rivali il Mac era in bianco e nero, l'Atari ST 16 colori, i primi compatibili erano monocromatici oppure arrivavano a 256 colori massimo.
  • Agnus ( ed il suo succecssore Fat Agnus) si occupava dell'accesso alla memoria. A seconda del modello furono utilizzate versioni in grado di indirizzare fino a 512 kB di Chip RAM, altre in grado di indirizzare fino a 1 MB di RAM (Amiga 2000).
  • Paula integrava in sé diverse funzioni, tra cui l'audio e le porte Input/Output. L'audio forniva 4 canali PCM a 8 bit, in modalità stereo (2 sul canale destro, 2 sul sinistro).
La RAM poteva arrivare fino a 1Mb (1024Kb); il modello 68000 aveva un accesso a 16 bit alla memoria, anche se poi questa memoria era indirizzata a 24 bit e "ragionava" a 32 bit nei registri interni. I programmatori distinguevano fra parole "word" di 16 bit e "long word" a 32 bit. Per questo motivo Amiga non si può definire né un semplice sistema a 16 bit, né un vero sistema a 32 bit.
Il floppy disk era da 3.5” con una capacità di 880Kb ( i PC compatibili avevano floppy da 5.14” a 512Kb o 3.5” a 720Kb)
L’AMIGA 2000 aveva la possibilità di installare schede di espansione varie, tra le quali la possibilità di installare Hard disk SCSI, Schede Genlock e la scheda la “BridgeBoard” che permetteva di trasformare il computer in un vero e proprio PC compatibile con processore 8088 o 8086.
Da queste caratteristiche si può vedere perché a 30 anni dalla nascita, molti magazine di informatica ed elettronica abbiano dedicato righe al ricordo di questo computer rivoluzionario, che ha realmente cambiato il mondo dei computer: La rai usava una serie di AMIGA in parallelo in un noto programma della Carrà per il gioco da casa, le serie fantascientifiche “babylon 5” e “SeaQuest DSV” facro uso di questa piattaforma per le animazioni in computer grafica, molti grafici la usarono per il rendering 3D.
Ma come è accaduto che un sistema così moderno avesse un declino così veloce e finisse nel dimenticatoio?
Il motivi sono molti ma prima di tutto va considerato che il sistema AMIGA era un sistema proprietario e quindi solo lo Commodore poteva produrlo; a differenza dei computer PC compatibili che venivano assemblati da diversi produttori e così il mercato elesse i PC come dominatori assoluti.
Altre due cause che portarono al fallimento Commodore International nel 1994 furono: il Commodore CDTV e l’Amiga CD 32. Il primo, che fu commercializzato dal 1991 al 1993, era un lettore stand-alone di CD-ROM a contenuti multimediali e interattivi, nonché un lettore stand-alone di CD Audio, CD+G, CD+MIDI e Photo CD. Il dispositivo era considerato praticamente un computer, in quanto basato su piattaforma informatica Amiga: in particolare, si trattò del primo computer commercializzato con un lettore CD-ROM, ed in Italia venne venduto abbinato all’enciclopedia Groolied su CD. Nonostante ciò il Commodore CDTV fu purtroppo un fallimento commerciale. L’ Amiga CD 32 era una piattaforma pensata per concorrere nel mercato delle console a 16 bit che in quel periodo andavano molto e superavano in vendite i modelli Amiga. La console vantava del supporto CD-ROM per i videogiochi, cosa che garantì alla macchina un ottimo successo iniziale; inoltre fu la prima Amiga a sfruttare la grafica tridimensionale che in quel periodo si stava diffondendo molto rapidamente. I problemi iniziarono nel Dicembre del 1994, con l’arrivo di PlayStation, che surclassò Amiga CD 32 portando la console e la generazione Amiga al declino.

E così la a marzo del 1994 la Commodore ufficializza le gravi difficoltà finanziarie e nel giro di 24 ore le azioni crollano da 28$ a 0,75$, costringendo la borsa a sospendere la trattazione dei titoli. Pur continuando a produrre l'Amiga 4000, Amiga 1200 e l'Amiga CD32 l’anno si chiude con l’inevitabile dichiarazione fallimentare, causata principalmente dalla forte pressione dei creditor.
Da allora inizia un passaggio di proprietà dei diritti continuo nel tentativo di far rinascere almeno il sistema operativo, ma, nel '97 si passa all'asta fallimentare dove i nomi “Amiga” e “Commodore” vengono definitivamente separati.
A giugno 2015 si è tenuta ad Amsterdam, presso il “Computer History Museum” la festa per il trentennale di Amiga.
Forse, come la fenice, vi sarà una rinasictà?

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