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Aerei:British-Aerospace-Buccaneer


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Curiosità

Curiosità:Potenza


La potenza in Fisica si può definire come il rapporto tra il lavoro compiuto da una forza e l’intervallo di tempo impiegato a compiere tale lavoro.


Quando ci muoviamo lungo una rampa di scale compiamo un lavoro. Possiamo portare a termine lo stesso lavoro lentamente, senza stancarci, oppure in velocità, impiegando meno tempo. Salendo di corsa le scale ci stanchiamo di più ma dimostriamo di essere più potenti.
L’unità di misura del SI (Sistema internazionale) per la potenza è il watt che corrisponde al lavoro di 1 joule fatto in 1 secondo: 1 W = 1 J/s
Esempio: 
Supponiamo di spingere un corpo con una forza di 20 N per 30 m in un tempo di 5 secondi. Qual è la potenza ?
Calcoliamo prima il lavoro fatto e poi dividiamo per il tempo impiegato: 

L = F * s = 20 N * 30 m = 600 J 
P = (600 J)/(5 s) = 120 W  

I multipli del watt sono il chilowatt kW ed il megawatt MW. 
In Italia si usa anche il cavallo vapore, simbolo CV. Il cavallo vapore è un multiplo del watt: 1 CV = 735,5 W. Pertanto, se un’automobile ha una potenza di 115 CV ad essa corrispondono 115 × 735,5 W = 84,6 kW.
Potenza
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Considerazioni:Bufale Online


Considerazioni:Bufale Online
Bufale Online
Tutorial

Tutorial:Sistema di schede simile a google news


Creare un sistema di schede simile alle news di Google
A giugno Google ha introdotto una nuova interfaccia per la visualizzazione delle news.
Il sistema fa uso dell’interfaccia stile material design e una nuovo modo di condivisione.
Nel complesso il metodo è molto semplice e con poche righe di codice è possibile fare tutto:

Prima lo script per chiudere la scheda:

function removeThis(field)
{
$(field).parent().hide("slow");
$("#fondo").hide();

E poi lo script per condividere:
function condividi (titolo,linka) {
$("#fondo").show(500);
$("#sharefin").show(501);
$("#titolo").text(titolo);
$("#link").text(linka);
$(".gplus").attr('href', 'https://plus.google.com/share?url='+linka)
$(".facebook").attr('href', 'http://www.facebook.com/sharer.php?u='+linka+'&title='+titolo)
$(".whatsapp").attr('href', 'whatsapp://send?text='+linka+' '+titolo)
}

Nel file CSS creiamo le nostre schede in stile material design ed il bottone di chiusura che chiamerà la funzione removeThis() sul click (onclick="removeThis(this);">x</a>) :

.card {
width:90%;
max-width:900px;
text-align:justify;
min-height:90px;
padding-right: 10px;
padding-left: 10px;
padding-bottom:0.5em;

background: #fff;
border-radius: 2px;
display: inline-block;
margin-bottom:0.3rem;
margin-top: 0.3rem;
box-shadow: 0 1px 3px rgba(0,0,0,0.12), 0 1px 2px rgba(0,0,0,0.24);
transition: all 0.3s cubic-bezier(.25,.8,.25,1);
}

.close {
color: #777;
font: 18px/100% arial, sans-serif;
text-decoration: none;
text-shadow: 0 1px 0 #fff;
position:relative;
float:right;
right:5px;
}

Quando premo sul tasto per chiudere la scheda la funzione removeThis() prende il DOM dell’elemento invocato e chiude l’elemento genitore.
La funzione condividi apre prima due div (uno che copre la pagina con un opacità 0.4) e uno che mostra il link e i bottoni di share
Vengono passati i parametri del link e del titolo alle rispettive icone: Creare un sistema di schede simile alle news di Google
A giugno Google ha introdotto una nuova interfaccia per la visualizzazione delle news.
Il sistema fa uso dell’interfaccia stile material design e una nuovo modo di condivisione.
Nel complesso il metodo è molto semplice e con poche righe di codice è possibile fare tutto:

Prima lo script per chiudere la scheda:

function removeThis(field)
{
$(field).parent().hide("slow");
$("#fondo").hide();

E poi lo script per condividere:
function condividi (titolo,linka) {
$("#fondo").show(500);
$("#sharefin").show(501);
$("#titolo").text(titolo);
$("#link").text(linka);
$(".gplus").attr('href', 'https://plus.google.com/share?url='+linka)
$(".facebook").attr('href', 'http://www.facebook.com/sharer.php?u='+linka+'&title='+titolo)
$(".whatsapp").attr('href', 'whatsapp://send?text='+linka+' '+titolo)
}

Nel file CSS creiamo le nostre schede in stile material design ed il bottone di chiusura che chiamerà la funzione removeThis() sul click (onclick="removeThis(this);">x</a>) :

.card {
width:90%;
max-width:900px;
text-align:justify;
min-height:90px;
padding-right: 10px;
padding-left: 10px;
padding-bottom:0.5em;

background: #fff;
border-radius: 2px;
display: inline-block;
margin-bottom:0.3rem;
margin-top: 0.3rem;
box-shadow: 0 1px 3px rgba(0,0,0,0.12), 0 1px 2px rgba(0,0,0,0.24);
transition: all 0.3s cubic-bezier(.25,.8,.25,1);
}

.close {
color: #777;
font: 18px/100% arial, sans-serif;
text-decoration: none;
text-shadow: 0 1px 0 #fff;
position:relative;
float:right;
right:5px;
}

Quando premo sul tasto per chiudere la scheda la funzione removeThis() prende il DOM dell’elemento invocato e chiude l’elemento genitore.
La funzione condividi apre prima due div (uno che copre la pagina con un opacità 0.4) e uno che mostra il link e i bottoni di share
Vengono passati i parametri del link e del titolo alle rispettive icone


---- Script completo ---

<!DOCTYPE html PUBLIC "-//W3C//DTD XHTML 1.0 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/xhtml1/DTD/xhtml1-transitional.dtd">
<html xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml">
<head>
<meta http-equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8" />
<title>Schede simili a google news</title>
<meta name="viewport" content="width=device-width, initial-scale=1">
<link rel="stylesheet" href="https://cdnjs.cloudflare.com/ajax/libs/font-awesome/4.7.0/css/font-awesome.min.css">
<style type="text/css">

body {
color:#000;
background-color: #FFF;
margin-left: 0px;
margin-top: 0px;
margin-right: 0px;
margin-bottom: 0px;
text-align:center;
}

/* material schede */
.card {
width:90%;
max-width:900px;
text-align:justify;
min-height:90px;
padding-right: 10px;
padding-left: 10px;
padding-bottom:0.5em;

background: #fff;
border-radius: 2px;
display: inline-block;
margin-bottom:0.3rem;
margin-top: 0.3rem;
box-shadow: 0 1px 3px rgba(0,0,0,0.12), 0 1px 2px rgba(0,0,0,0.24);
transition: all 0.3s cubic-bezier(.25,.8,.25,1);
}

/* fine material schede */

/* Close Button */

.close {
color: #777;
font: 18px/100% arial, sans-serif;
text-decoration: none;
text-shadow: 0 1px 0 #fff;
position:relative;
float:right;
right:5px;
}
/* fine Close Button */

/* condividi */
#fondo {
width:100%;
height:100%;
min-height:100%;
position:fixed;
background-color:#FFF;
z-index:9998;
opacity:0.4;
display:none;

}
#sharefin {
width:300px;
height:150px;
position:fixed;
z-index:9999;
top:50%;
margin-top:-150px;
margin-left:-150px;
left:50%;
background-color:#FFF;
box-shadow: 0 1px 3px rgba(0,0,0,0.12), 0 1px 2px rgba(0,0,0,0.24);
display:none;
text-align:left;
}

.share {
font-size:20px;
color:#BFBFBF;
float:right;
margin-right:20px;
cursor:pointer;
}
#link {
border:none;
border-bottom:#004A95 1px solid;
}
#titolo {
font-size:18px;
font-weight:700;
}

</style>
</head>

<body>

<div id="fondo">

</div>


<div id="sharefin">
<a href="#" class="close" onclick="removeThis(this);">x</a><br/>
<div id="titolo">Titolo</div><br/>
<div id="link">LINK</div><br/>

<a href="https://plus.google.com/share?url=http://filoweb.it/galleria2015/index.aspx" target="_blank" class="gplus"><img src="../gplus.png" alt="G+" width="30" height="30" /></a>
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&nbsp;
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</div>

<div class="card">
<h1> Sistema di schede simile a google news </h1>
<h2> By <a href="filoweb.it">Filoweb.it</a></h2>
</div>

<div class="card">
<a href="#" class="close" onclick="removeThis(this);">x</a><br/>
<h3 class="titolocard"> Scheda1 </h3>
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit. Aenean commodo ligula eget dolor. Aenean massa. Cum sociis natoque penatibus et magnis dis parturient montes, nascetur ridiculus mus.<br/>
<i class="fa fa-share-alt share" aria-hidden="true" onclick="condividi('Scheda1','http://www.filoweb.it')" ></i>

</div>

<div class="card">
<a href="#" class="close" onclick="removeThis(this);">x</a><br/>
<h3 class="titolocard"> Scheda2 </h3>
Donec quam felis, ultricies nec, pellentesque eu, pretium quis, sem. Nulla consequat massa quis enim. Donec pede justo, fringilla vel, aliquet nec, vulputate eget, arcu. In enim justo, rhoncus ut, imperdiet a, venenatis vitae, justo.<br/>
<i class="fa fa-share-alt share" aria-hidden="true" onclick="condividi('Scheda2','http://filoweb.it/tutorials/')" ></i>

</div>

<div class="card">
<a href="#" class="close" onclick="removeThis(this);">x</a><br/>
<h3 class="titolocard"> Scheda3 </h3>
Nullam dictum felis eu pede mollis pretium. Integer tincidunt. Cras dapibus. Vivamus elementum semper nisi. Aenean vulputate eleifend tellus. Aenean leo ligula, porttitor eu, consequat vitae, eleifend ac, enim. Aliquam lorem ante, dapibus in, viverra quis, feugiat a, tellus.
<br/>
<i class="fa fa-share-alt share" aria-hidden="true" onclick="condividi('Scheda3','http://www.filoweb.it/galleria2015/')" ></i>

</div>

<div class="card">
<a href="#" class="close" onclick="removeThis(this);">x</a><br/>
<h3 class="titolocard"> Scheda4 </h3>
Phasellus viverra nulla ut metus varius laoreet. Quisque rutrum. Aenean imperdiet. Etiam ultricies nisi vel augue. Curabitur ullamcorper ultricies nisi. Nam eget dui. Etiam rhoncus.
<br/>
<i class="fa fa-share-alt share" aria-hidden="true" onclick="condividi('Scheda4','http://www.filoweb.it/luoghi/')" ></i>
</div>

<div class="card">
<a href="#" class="close" onclick="removeThis(this);">x</a><br/>
<h3 class="titolocard"> Scheda 5 </h3>
Maecenas tempus, tellus eget condimentum rhoncus, sem quam semper libero, sit amet adipiscing sem neque sed ipsum. Nam quam nunc, blandit vel, luctus pulvinar, hendrerit id, lorem. Maecenas nec odio et ante tincidunt tempus. Donec vitae sapien ut libero venenatis faucibus. Nullam quis ante. Etiam sit amet orci eget eros faucibus tincidunt. Duis leo. Sed fringilla mauris sit amet nibh. Donec sodales sagittis magna. Sed consequat, leo eget bibendum sodales, augue velit cursus nunc<br/>
<i class="fa fa-share-alt share" aria-hidden="true" onclick="condividi('Scheda5','http://www.filoweb.it/ricette/')" ></i>

</div>

<!-- qua lo script -->
<script type="text/javascript" src="http://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/1.6/jquery.min.js"></script>
<script>
function removeThis(field)
{
$(field).parent().hide("slow");
$("#fondo").hide();
}
</script>

<script type="text/javascript">
function condividi (titolo,linka) {
$("#fondo").show(500);
$("#sharefin").show(501);
$("#titolo").text(titolo);
$("#link").text(linka);
$(".gplus").attr('href', 'https://plus.google.com/share?url='+linka)
$(".facebook").attr('href', 'http://www.facebook.com/sharer.php?u='+linka+'&title='+titolo)
$(".whatsapp").attr('href', 'whatsapp://send?text='+linka+' '+titolo)
}
</script>
<!-- fine script -->

</body>
</html>

Sistema di schede simile a google news
Appunti

Appunti:Introduzione a Jquery


jQuery è una libreria di funzioni (framework) Javascript, cross‐browser per le applicazioni web, che si propone come obiettivo quello di semplificare la programmazione lato client delle pagine HTML. Tramite l'uso della libreria jQuery è possibile, con poche righe di codice, effettuare svariate operazioni, come ad esempio ottenere l'altezza di un elemento, o farlo scomparire con effetto dissolvenza. Con Jquery è possibile usare il framework in tutti progetti senza paura di incappare in incompatibilità nel codice. Infatti, utilizzando la funzione jQuery.noConflict() verrà semplicemente rimosso l'alias $, e potremo usare, per esempio, Mootools richiamando questo framewok con $('mioId') e jQuery con jQuery("#mioId"), inoltre jQuery ha un semplice sistema di estensione che permette di aggiungere nuove funzionalità (plugin) oltre a quelle predefinite; la sua diffusione ha fatto in modo che attorno al team di sviluppo ufficiale crescesse una numerosa community che mette a disposizione plugin e supporto di ottimo livello. Infine, e potrebbe sembrare una cosa da poco, perché il motto di jQuery è "Write less, do more", ed effettivamente la sua sintassi sintetica ed efficiente è particolarmente apprezzabile quando si tratta di scrivere svariate linee di codice. jQuery non ha intenzione di sostituire Javascript: il suo scopo è quello di semplificare la vita dei javascripters, consentendo di scrivere meno codice e, al contempo, ottenere risultati elevati difficilmente ottenibili programmando "a mano" i propri script.
Introduzione a Jquery

Contenuti

* Sezione indipendente con grafica non aggiornata

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Bufale online

Parlare o scrivere con l'intento di informare è un atto di responsabilità.
Grazie all'uso del web per diffondere messaggi è esplosa la produzione di contenuti in quanto comunicare è diventato più facile e veloce. Basti pensare che sono state prodotte più informazioni negli ultimi trent'anni rispetto che agli ultimi 5000. Ma quante tra queste informazioni sono utili allo sviluppo della società?
Tra i rischi presentati nel rapporto "Global risks 2013", uno dei primi rischi che viene presentato come tale è la "digital wildfires" (la pubblicazione di false informazioni o fuorvianti).
Internet è piena di cretini, truffatori e pseudoscienziati che senza alcuna conoscenza specifica, o addirittura alcuna conoscenza, diffondono bufale, spacciandole come verità assolute frutto di una ricerca indipendente e si credono custodi di un segreto che pochi conoscono.
Contro i questi cretini l'unica salvezza è avere un minimo di conoscenze, per cui studiare e leggere (testi specifici sull'argomento scritti da università, centri di ricerca o pubblicazioni scientifiche) e ci si vacinerà da bufale e pseudoscienze, altrimenti si continuerò a crede ai ciarlatani o alle bufale solo perché sembrano convincenti.
Da un punto di vista culturale le bufale rappresentano una sconfitta per tutta la società: se così tante persone ci cascano è evidente che manca la cultura, la capacità di critica e di analisi basilare e questo porta, inevitabilmente ad una perdita di fiducia in internet come mezzo di informazione e cultura.
Infine vi siete mai chiesti perché si chiamano bufale?
Secondo l'accademia della Crusca, deriva da "menare per il naso come una bufala", cioè prendere l'interlocutore per il naso e portarlo in giro come si fa coi buoi, dato che è questo in fin dei conti che succede: si viene presi per il naso da degli idioti da delle menti a volte inferiori alle nostre.
..Leggi
 
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