Filoweb: Mikoyan-Gurevich MiG-23 Flogger

 
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Mikoyan-Gurevich MiG-23 Flogger

Caccia intercettore

Origine: URSS
Motori: 1 turboventola Khatchaturov R-35-300 con postbruciatore e spinta da 83,6 a 127 kN
Prestazioni: Velocità massima 2,35 Ma (2850 km/h in quota). Velocità di salita 240 m/s. Autonomia 2820 km. Raggio di azione 1150 km. Tangenza 18500 m
Armamento: 1 cannone GSh-23L da 23 mm. Missili aria aria: R-23/24, R-27, R-60, R-73, R-77
Ruolo: Caccia

Descrizione: Il progetto del Flogger fu sviluppato a partire dal 1964, quando le forze aeree sovietiche richiesero un caccia che fosse in grado di opporsi al potente F-4 Phantom II americano. Il nuovo velivolo doveva ovviare alle principali carenze evidenziate dal MiG-21 Fishbed: la mancanza di un'avionica avanzata e l' impossibilità di utilizzare missili con portata superiore all'orizzonte visivo.
L'ufficio tecnico Mikoyan-Gurevich mise a punto un caccia monomotore, monoposto, con ali a geometria variabile, che spiccava per una serie di caratteristiche: era motorizzato con un turbojet estremamente potente per l'epoca, che gli garantiva altissime prestazioni; le ali a geometria variabile consentivano di adottare un profilo ottimale a tutte le velocità e di ridurre sensibilmente la corsa di decollo e di atterraggio; la particolare conformazione del carrello era studiata per operare anche da piste semipreparate; il potente sistema radar era compatibile con i nuovi missili a medio raggio AA-7 Apex. Inoltre, dopo il decollo, una pinna ventrale si spiegava in modo da far assumere all'aereo l a forma di un dardo e aumentarne la maneggevolezza.
Malgrado tutto nella sua lunga carriera, il Flogger si è rivelato un velivolo mediocre: meno maneggevole dei Phantom II, il caccia sovietico è stato ulteriormente penalizzato da un'avionica complessa ma poco efficiente, e da un armamento missilistico poco affidabile, mentre secondo i rapporti dei piloti arabi, cubani e sovietici, il MiG-23 ottenne diverse vittorie sugli F-4 Phantom, sui Mirage F1, sugli F-5 Tiger II, sugli F-16 Falcon e sugli A-4 Skyhawk in differenti teatri nel Medio Oriente ed in Africa. D'altra parte, nella maggior parte dei casi gli esperti occidentali erano riluttanti ad accettare o impossibilitati a verificare queste vittorie. Malgrado ciò le fonti sovietiche accettano questi rapporti come validi affermando perfino che alcuni F-15 e Tornado furono preda dei MiG-23 siriani. In particolare fonti siriane, confermate dai cubani riferiscono che nel solo periodo '82-'83 i loro MiG-23 hanno abbattuto 3 F-15, 5 F-16, 3 F-4, 1 BQM-34 perdendone solo 10. Nonostante tutto, questi numeri non trovano conferme
Il Flogger ebbe il battesimo del fuoco nel 1974, quando un esemplare siriano abbatté un Phantom israeliano impegnato in una missione di attacco al suolo. Nel successivo confronto fra Israele e Siria sui cieli libanesi, nel 1981-82, numerosi MiG-23 furono abbattuti senza infliggere perdite ai velivoli israeliani.
Tra il 1980 ed il 1988 i MiG-23 irakeni furono impegnati contro gli F-14, gli F-4 e gli F-5 iraniani, e ne uscirono decimati. Le pochissime vittorie aria-aria dei Flogger irakeni furono ottenute a spese dei piccoli F-5 Tiger.
Durante il conflitto afgano, spesso i MiG-23 potevano scontrarsi con F-16 pachistani alla frontiera. Degno di nota un MiG-23 che, il 12 settembre 1988, assorbendo l'impatto con due Sidewinder, riuscì a tornare alla base. Nello stesso mese due MiG-23 abbatterono un paio di elicotteri iraniani che avevano invaso lo spazio afgano. Circa 10 MiG-23 furono perduti nel conflitto, di cui la metà in incidenti e l'altra a causa del fuoco da terra. I sovietici affermarono che un loro MiG-23MLD abbatté un F-16 pachistano
Nel 1989 una coppia di Flogger libici fu abbattuta nel Mediterraneo dai Tomcat dell'US Navy (incidente del Golfo della Sirte).
I Flogger irakeni tornarono a combattere durante la prima Guerra del Golfo del 1991, ma 8 di essi furono abbattuti - prevalentemente dagli F-15 dell'USAF, senza infliggere perdite. Molti Flogger irakeni, per scampare alla distruzione, ripararono in Iran.
I MiG-23ML cubani si scontrarono con vari apparecchi sudafricani durante la guerra civile in Angola. Il 27 settembre 1987 il Mirage F1 pilotato dal capitano Arthur Piercy venne gravemente danneggiato da un missile mentre era impegnato in combattimento con il MiG-23ML del maggiore Albertoley Rivas. Piercy a seguito del durissimo contatto con il suolo venne espulso col seggiolino eiettabile durante l'atterraggio. Rimase ferito gravemente e costretto su una sedia a rotelle.
Anche Eduardo Gonzales Garcia ed un altro pilota sostennero di avere abbattuto un Mirage a testa, mostrando prove fotografiche. In quella guerra venne abbattuto, da un MiG-23, anche un Atlas Impala oltre ad un elicottero. Solo un MiG-23 venne abbattuto, sembra da un missile terra-aria Stinger.
Il 4 luglio del 1989, dalla base aerea di Bagicz, nel Distretto di Kołobrzeg sul mar Baltico in Polonia, un MiG-23M decollò per un volo addestrativo. Era un caccia dello 871º Reggimento caccia della Pomerania. Dopo appena 41 secondi di volo il postbruciatore del caccia si spense da solo e il motore stava perdendo potenza. Il pilota, colonnello Nikolaj Skuridin (Николай Скуридин), pensò che il motore si fosse spento del tutto e, dato che l'altezza dal suolo in quel momento era di circa 130 – 150 m, calcolò che l'aeroplano non sarebbe stato in grado di evitare l'impatto col suolo per molto tempo ancora. Senza voler perdere del tempo prezioso per spegnere del tutto il motore il pilota si espulse col seggiolino eiettabile ed atterrò col paracadute, ferendosi ad una mano. Con grande preoccupazione del personale di terra il motore dell'aeroplano continuò invece a funzionare (probabilmente il problema riguardava solamente il postbruciatore) e l'aereo riprese quota verso ovest.
L'autopilota mantenne l'ultima rotta impostata. L'aereo non era armato se non con i proiettili del cannone da 23 mm. Ben presto l'aereo fantasma abbandonò lo spazio aereo della Polonia e quindi quello della Germania Est, violando lo spazio aereo della Germania Ovest, dove venne intercettato e scortato da un paio di F-15 del 32th Tactical Fighter Squadron statunitense. Dato che gli F-15 non ricevettero il permesso di aprire il fuoco, l'aereo fantasma fu libero di uscire dallo spazio aereo tedesco. Anche la Francia aveva allertato i suoi Mirage, dando loro il permesso di aprire il fuoco, se l'aereo fantasma si fosse rivelato pericoloso per l'abitato sottostante. Ma questa eventualità non si presentò perché dopo circa 900 km di volo il MiG-23 terminò il combustibile e precipitò nell'area della città di Kortrijk in Belgio (nord ovest). Il caccia aveva volato su un buon tratto di Europa prima di schiantarsi su una fattoria belga. Un ragazzo di 18 anni morì nell'incidente.

Mikoyan-Gurevich MiG-23 Flogger
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